INIZIATIVA PUBBLICA DELLA LISTA “LA SINISTRA, L’AMBIENTE” CON CLAUDIO GRASSI (Segreteria Nazionale del PRC)
18 marzo 2010
Lunedì 22 marzo 2010, alle ore 18.00, presso la Sala Rossa dell’HOTEL INTERNAZIONALE (Lungomare Regina MARGHERITA) si terrà una iniziativa pubblica promossa dalla Lista “LA SINISTRA, L’AMBIENTE” dal titolo
REGIONE – CITTA’. IL CASO BRINDISI
Introduce:
Luigi GIANFREDA
Segretario Provinciale PRC/Sinistra Europea
Presiede:
Rita NINI
Segretaria Provinciale Pdci
Partecipano i candidati alle regionali:
Daniela ZIZZI
Maria Grazia MANCA
Pietro MITA
Raffaele EMILIANO
Ivano VALENTE
Pino Gennaro
Daniele MASSARO
Conclude:
Claudio GRASSI
Segreteria Nazionale PRC
GLI SPOT ELETTORALI DEI NOSTRI CANDIDATI. Maria Grazia MANCA, Ivano VALENTE e Raffaele EMILIANO
18 marzo 2010L’ASSESSORA BARBANENTE A CAROVIGNO. Iniziativa con Pietro Mita
15 marzo 2010
GIOVEDI’ 25 MARZ 2010 ORE 18.00 – Sala Convegni del Castello di CAROVIGNO
INCONTRO SUL TEMA:
LA NUOVA URBANISTICA IN PUGLIA: IL BILANCIO DEL CICLO 2005 – 2009.
TUTTI I FINANZIAMENTI DELLA REGIONE PUGLIA STANZIATI PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA DI CAROVIGNO – PARTONO I CANTIERI PER AREA VASTA: RISANAMENTO CENTRO STORICO E PERIFERIE URBANE DEGRADATE – NUOVI ALLOGGI EDILIZIA POPOLARE A CANONE SOSTENIBILE ASILO – SCUOLA MATERNA – CENTRO SOCIALE SISTEMAZIONE URBANISTICA DELL’AREA MERCATALE E DELL’EX MACELLO
INTERVERRANNO:
Prof. PIETRO MITA, Candidato al Consiglio Regionale – Lista La Sinistra / L’Ambiente con VENDOLA Presidente. PRESIDENTE USCENTE COMMISSIONE URBANISTICA, AMBIENTE, TRASPORTI, LAVORI PUBBLICI – REGIONE PUGLIA
Prof.ssa ANGELA BARBANENTE, URBANISTA – DOCENTE UNIVERSITARIA, ASSESSORE REGIONALE USCENTE ALL’ ASSETTO DEL TERRITORIO, URBANISTICA, EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DELLA GIUNTA VENDOLA – REGIONE PUGLIA
LA CITTADINANZA E’ INVITATA.
Al termine
Proiezione del Film “Le Ombre Rosse” del Regista Citto MASELLI sulla Sinistra.
APPELLO AL VOTO PER LA LISTA “LA SINISTRA, L’AMBIENTE”
13 marzo 2010Tra qualche settimana la Puglia avrà un rinnovato Governo Regionale: si va a votare nel mezzo di una crisi devastante che ha travalicato la sfera dell’economia e sta minando in modo allarmante la struttura civile, istituzionale, morale del Paese. Negli ultimi cinque anni la nostra regione ha conosciuto una stagione di cambiamento, in grado di sconfiggere l’idea che non vi fosse alternativa al malgoverno e alla marginalità dei decenni precedenti. Le forze politiche che hanno dato vita alla lista Federazione della Sinistra e dei Verdi sono state fra le principali protagoniste di questa stagione, fin dalle primarie del 2005. Ci auguriamo, lo auguriamo ai pugliesi, che quella prospettiva non sia cancellata e che anzi se ne ritrovi lo spirito originario, superando le incertezze, i limiti, gli errori che pure ne hanno contrassegnato alcuni passaggi. Per questo sosteniamo in modo convinto la candidatura di Nichi Vendola a presidente della Regione. Ma sappiamo anche che la sfida in campo non può essere affidata esclusivamente a un leader, per quanto capace e carismatico: la posta in gioco è la costruzione di una credibile alternativa di società. La positività dell’esperienza di governo regionale degli ultimi cinque anni è stata frutto del lavoro e dell’intelligenza di molti e molte. Di questa alternativa, di questo impegno collettivo, la Sinistra è componente essenziale in quanto portatrice di principi e valori che non devono essere espulsi dalla rappresentanza istituzionale, se non prezzo di una profonda ferita alla democrazia. La legge regionale pugliese, con la soglia di sbarramento al 4%, costituisce una forzatura innaturale della rappresentanza verso un bipolarismo che punta a cancellare la Sinistra, come ampiamente dimostrato (e con quali conseguenze!) a livello nazionale. È necessario, al contrario, ampliare gli spazi della rappresentanza, favorire la partecipazione democratica, riconoscere la complessità sociale, il conflitto. Riteniamo che le ragioni del lavoro, la tutela della natura e dei beni pubblici, la difesa dei migranti e l’antirazzismo abbiano diritto ad essere rappresentati senza se e senza ma. Per questo voteremo e ci impegniamo a sostenere la lista unitaria della Federazione della Sinistra e dei Verdi “La Sinistra-L’Ambiente”, considerandola protagonista ed erede delle ragioni che, come e più di cinque anni fa, interpretano il bisogno di cambiamento delle donne e degli uomini di Puglia.
Primi firmatari:
Riccardo Petrella – Economista, Contratto Mondiale dell’Acqua Pasquale Martino – Docente, ex Assessore P.I. Bari Annamaria Rivera – Antropologa, Università di Bari Vittorio Delfino Pesce – Docente Università Bari Francesco Nigro – Avvocato, Sindaco di Villa Castelli BR Francesco Intranò – Impiegato, Comitato 28 Novembre Arturo Cucciolla – Architetto, Università di Bari Onofrio Romano – Docente Università di Bari Vincenzo Chiedi – Associazione familiari esposti amianto Bridgestone ex Firestone Pasquale Voza – Docente Università di Bari Grazia Moretti – Ginecologa Ospedale San Paolo Bari Maria Rita Gadaleta – Comitato insegnanti precari Ciro Pesacane – Forum Ambientalista Rino Lovino – Assessore Comune di Ruvo Matteo D’Ingeo – Docente scuola superiore secondaria Arcangelo Ficco – Docente scuola superiore secondaria
CONFERENZA STAMPA PETRELLA GIOVEDI’ 11/03/2010
10 marzo 2010
Il giorno Giovedì 11 marzo 2010, alle ore 10.00, presso la sede della Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, sita in Brindisi alla Via De Ripa, 6 si terrà una conferenza stampa con il Prof. Riccardo PETRELLA, già Presidente dell’Acquedotto Pugliese Spa e fondatore del Contratto Mondiale dell’Acqua. Alla conferenza stampa presiederanno i candidati al Consiglio Regionale della lista LA SINISTRA – L’AMBIENTE, per la circoscrizione di Brindisi.
Per inderogabili impegni del Prof. PETRELLA si richiede la massima puntualità.
La conferenza verterà sui temi della ripubblicizzazione dell’acqua.
PRESENTATI I CANDIDATI DELLA LISTA “LA SINISTRA – L’AMBIENTE” (Federazione della Sinistra – Verdi)
9 marzo 2010Presso la sede della federazione provinciale del PRC si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei candidati alle elezioni regionali, per la circoscrizione di Brindisi, per la lista federazione della Sinistra (PRC – PdCI – SOCIALISMO 2000 – Lavoro e Società) e Verdi.
A PROPOSITO DI MEDIOCRI OPPORTUNISTI!
7 marzo 2010SIETE DELLE MISERE FIGURE, SIETE DEI FALLITI, LA VOSTRA PARTE È FINITA.TORNATE NEL POSTO CHE VI COMPETE DA OGGI IN POI: TRA LA SPAZZATURA DELLA STORIA. (Trotsky ai Menscevichi)
Nel corso della mia lunga militanza politica, mi è capitato di essere considerato da alcuni un compagno “ortodosso”, troppo legato a schemi ideologici che non mi consentivano di operare in una società complessa come quella moderna, da altri, invece un “moderato”, un “destro” (termine utilizzato dal lessico comunista per definire i dirigenti con posizioni pragmatiche e, solo per questo, moderate). Insomma, o troppo moderato o troppo ortodosso e, spesso, mi sono chiesto chi di costoro aveva ragione. Poi, con gli anni, ho avuto modo di notare che, chi mi considerava un moderato ha assunto posizioni sempre più distanti dalla sinistra radicale e, in alcuni casi, addirittura da posizioni politiche semplicemente di sinistra. Alcuni, infatti, in passato militanti della sinistra extraparlamentare e della nuova sinistra (così si chiamava il blocco dei gruppi a sinistra del PCI che partecipò alle elezioni politiche negli anni settanta), oggi sono addirittura dirigenti o simpatizzanti della destra berlusconiana. Tuttavia, nonostante queste considerazioni, nessuno potrà mai sostenere che io non abbia mai rispettato le opinioni diverse dalle mie, anche se a volte si doveva decidere di questioni vitali per il partito. Anche quando ho combattuto posizioni politiciste o settarie, le ho sempre rispettate, soprattutto se i fautori di queste posizioni erano compagni che le sostenevano con sincera convinzione.
Viceversa, nella mia vita, ho sempre detestato e combattuto le posizioni opportunistiche, utili al beneficio individuale. Ho conosciuto anche nel mio partito carrieristi che, pur di ottenere un privilegio personale, sostenevano tesi che con la loro cultura politica non avevano nulla a che fare. Ho, inoltre, sempre diffidato da chi pur dimostrandosi partigiano, militante esasperato, non ha mai espresso una opinione politica. Ho sempre diffidato, cioè, da chi aveva timore di esprimere un giudizio politico, per non subire delle ritorsioni relative alla propria prospettiva di carriera. Questi ultimi sono i peggiori! Sempre concordi con te e all’improvviso si allontanano senza dare una giustificazione politica. Quelli che entrano nei partiti zitti zitti e più taciturni se ne allontanano, magari per approdare in altre formazioni partitiche più confacenti alle loro aspettative e/o necessità personali.
Tra questi, ho conosciuto un mediocre, che nei momenti decisori importanti per la vita di una comunità politica, come per esempio in un congresso, in cui in piena libertà si sceglie l’opzione politica più condivisibile, più utile al partito stesso e alla sua prospettiva, si è schierato con un documento congressuale che sosteneva tesi completamente antitetiche rispetto ad altre. Poi, in breve volgere di tempo (pochissimi mesi), abbandona queste tesi e addirittura aderisce a quella area politica che in precedenza ed in quel contesto ha combattuto. Infatti, nell’ultimo congresso di Rifondazione Comunista vi erano due opzioni politiche che si contrapponevano. La prima quella rappresentata dal documento congressuale di Paolo FERRERO e di Claudio GRASSI e dall’altra quello di Nichi VENDOLA. Il primo voleva rilanciare l’esperienza di una rifondazione comunista in Italia, l’altro, quello di Vendola, voleva liquidare questa esperienza ritenuta fallimentare. In quella occasione, che era l’occasione principe per esprimere il proprio convincimento, legittimo se fosse stato espresso liberamente, questo mediocre individuo ha sostenuto la mozione Ferrero-Grassi (o forse era troppo rischioso schierarsi secondo i propri convincimenti) e dopo qualche mese, dopo cioè che l’area Vendola ha abbandonato il Partito, per crearne un altro di stampo socialdemocratico o liberalprogressista, ha addirittura aderito a questi. Si abbandona un partito o un ideale politico quando non si condivide la linea politica, ma in quel periodo evidentemente si rischiava troppo; Rifondazione Comunista, infatti, gli aveva dato la possibilità di sedere in uno scranno del Consiglio Comunale di Brindisi e per consentire ciò, dopo discussioni vivaci nel Partito, si dovette dimettere il consigliere risultato eletto che, all’epoca, rivestiva anche l’incarico di Segretario Provinciale del Prc.
Alle scorse elezioni amministrative, evidentemente in un clima molto diverso proprio per le condizioni oggettive in cui versava il PRC, dopo il colpo mortale del non raggiungimento della soglia di sbarramento alle elezioni politiche (in cui il PRC si presentava nella composita lista dell’Arcobaleno), dovuto essenzialmente all’esperienza fallimentare del governo Prodi e del non radicamento del Partito che nel corso di un decennio era diventato più un partito di opinione (e di salotto!), invece che un Partito di massa, Rifondazione Comunista non ha potuto eleggere un proprio rappresentante istituzionale. Ebbene, da quel momento comincia il taciturno allontanamento del mediocre. Non un cenno del proprio eventuale dissenso rispetto a come era stata condotta la campagna elettorale, non un cenno all’acredine verso i dirigenti del partito, ma solo una stizzita esigenza di abbandonare temporaneamente l’attività politica. Non un cenno rispetto alle posizioni politiche che il partito ha assunto dal congresso di Chianciano. Apprendiamo, ripeto, dopo alcuni mesi da quel congresso che lo stesso aderisce al gruppo politico denominato SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’, il gruppo che aveva posizioni antitetiche rispetto alle sue.
Ho sempre sostenuto che una comunità politica non è mai una famiglia, questo sarebbe in contraddizione con i compiti di “istituto” propri di un partito politico, ma è evidente che si creano legami umani dopo anni di militanza, di lotte comuni, di condivisione di vittorie e sconfitte, i quali non possono essere calpestati con questa semplicità. Anche in questi momenti si esige chiarezza e rispetto per coloro i quali hanno fatto parte della tua comunità per tanti anni.
Ma evidentemente, di questo, non importa a nessuno. M’accorgo che è proprio vero quanto sosteneva Oscar Wilde: “la mediocrità è il peggiore di tutti i vizi” – e questo vizio, questa risma di persone, non lo perderà mai, perché opera e milita non in funzione dei propri ideali, ma semplicemente per il proprio tornaconto personale.
Tutto ciò mi fa fare una riflessione politica molto precisa. E’ colpa di costoro o è colpa di una comunità politica che pur di ottenere un consenso elettorale e di massa, dimentica quali sono le funzioni e la natura di un Partito Comunista?. Questa è, a mio parere, la discussione che dovremmo fare come dirigenti e militanti comunisti, dimenticando velocemente questi foschi figuri che proprio per il fatto che non sono dei Comunisti, all’improvviso si rivelano per quello che sono. Sono forse dei rinnegati?. Per Lenin, il famoso rinnegato fu Kautsky, al quale tuttavia riconosciamo la sua statura intellettuale, per noi, questi soggetti sono solo dei traditori!
Luigi GIANFREDA – Segretario della Federazione di Brindisi del Prc/Sinistra europea
IMPORTANTE SOSTEGNO DEI DEMOCRATICI PER LA COSTITUZIONE DI FRANCAVILLA FONTANA
7 marzo 2010
Il Movimento politico-culturale “Democratici per la Costituzione” e i Consiglieri comunali Mario Filomeno e Luigi Fanizza, eletti nella lista “Democratici per Francavilla – Italia dei Valori”,in occasione del rinnovo della Presidenza della Giunta Regionale e del relativo Consiglio offrono agli elettori di Francavilla alcune riflessioni.
Nelle ultime elezioni amministrative per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale,unitamente ad altre forze politiche, il Movimento ha contribuito alla costituzione di una coalizione politica unita dalla volontà di disegnare e prefigurare,dopo errori di percorsi e strategie politiche bocciate dall’elettorato nazionale, la costruzione di un nuovo centrosinistra che ritrovasse la sua ispirazione ideale e piattaforma comune nei valori e principi della Costituzione Repubblicana così attuali e moderni a fronte di aggressioni e reiterati tentativi di svuotamento da parte delle forze politiche riunite attorno al nuovo “Principe e Padrone” del destino degli italiani. Come purtroppo le vicende di queste ore ancora confermano.
Tale volontà non veniva condivisa,a causa anche di manifestate debolezze e scarsa linearità politica, dal partito di maggioranza del centrosinistra (PD), impegnato in quei frangenti in nuovi laboratori politici la cui gestione e direzione veniva assegnata a forze estranee e comunque complici e compartecipi sino a qualche tempo fa della deriva autoritaria e anticostituzionale del Paese
Non possiamo non rammentare,in proposito, la politica di “innamoramento” per l’UDC ed il suo leader i cui esiti,a distanza di pochi mesi,sono sotto gli occhi di tutti: ulteriori divisioni, disagi e allontanamenti da parte anche di chi era stato illuso da comportamenti equivoci e reticenze imputabili esclusivamente alla classe dirigente di quel partito.
La situazione oggi sarebbe ancor più grave senza la ferma determinazione,forse incomprensibile ai tanti, del Presidente Vendola di non rinunciare ad una battaglia epocale per l’affermazione di un centrosinistra non appaltato a forze estranee e comunque segnate dalla volontà di caratterizzare in senso “centrista” ed “ultramoderato” lo schieramento di cosiddetta “alternativa” a Berlusconi ed il centrodestra.
In tale opera Vendola ha trovato supporto in poche forze politiche: Sinistra e Libertà e Rifondazione Comunista, quest’ultima (e ciò va a suo merito) pur a fronte della ben nota “conflittualità politica” con il medesimo Presidente.
Gli esiti delle primarie hanno rivelato ancor più la distanza tra alcune “burocrazie ed oligarchie politiche” nazionali,supinamente condivise da parte della dirigenza locale o non sufficientemente e coraggiosamente osteggiate, ed il “sentire” dei suoi militanti ed elettori.
Questi motivi,pur nella consapevolezza di alcuni limiti gestionali e di direzione,costituiscono per il Movimento e i Consiglieri sottoscrittori la ragione di un forte impegno per la rielezione del Presidente Vendola e di una classe dirigente politico-amministrativa che, dai valori della partecipazione, della solidarietà, della giustizia sociale, della libertà dai bisogni e di espressione della personalità in tutte le realtà della vita quotidiana, sappia riaffermarela priorità di un’etica pubblica e di una piattaforma di impegni culturali e programmatici utili a ridare impulso all’economia e allo sviluppo della Puglia e della nostra Provincia.
Da tale impegno può rinascere un nuovo centrosinistra che sappia attrarre l’attenzione di giovani, donne, lavoratori, precari ed inoccupati, professionisti e realtà associative, piccoli e medi imprenditori, tutti accomunati dal perseguimento di un benessere diffuso e, soprattutto in questo frangente storico,dall’obiettivo di superare insieme la difficile crisi economica che tanto incide sulla speranza nel futuro.
Altri movimenti e forze politiche che,recidendo ogni legame con un passato ancora recente, potranno partecipare umilmente in questa opera di cambiamento senza pretese di imporre “diktat” di qualsiasi natura e premurandosi,anche a loro volta, di offrire rappresentanze autorevoli sotto ogni profilo.
Proprio per preparare una vera “alternativa” al Governo centrale con responsabilità riteniamo doveroso un deciso impegno per la rielezione di Nichi Vendola ed il rafforzamento del consenso in favore di quelle forze che,in nome della Costituzione, contribuiscano a ridisegnare un nuovo centrosinistra e proporre un modello di classe dirigente rinnovata e competente.
In questo momento storico ciò si traduce nel dare forza all’area politico-elettorale del Presidente Vendola: in primis Sinistra-Ecologia e Libertà e, per i motivi esposti, anche Rifondazione Comunista, partiti che, auspichiamo, si ritrovino a breve intorno ad un processo di riaggregazione a partire dal basso.
In tali liste l’unica preferenza possibile può essere espressa per candidati giovani o rappresentativi di realtà sociali e professionali di sicura esperienza per essersi misurati con i problemi del territorio.
Pubblicato da rifondazionebrindisi 

